Crescendo... in Lingua!

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L'idea del progetto "Crescendo in Lingua" è nata con l'obiettivo di avvicinare i bambini in età scolare al mondo delle lingue minoritarie storiche, attraverso il canto, la musica e l'oralità.
Indispensabile è stata la collaborazione con l'Associazione Culturale Musicampus per l'organizzazione e con il quintetto ArchiTorti; un ringraziamento particolare al Prof. Marco Robino per la sua professionalità e la sua disponibilità.

Il Francese, così come l'Occitano (o patouà come viene chiamato nelle valli pinerolesi) ha attraversato intere generazioni proprio grazie ai canti tradizionali. Non solo: queste lingue hanno attraversato anche confini, catene montuose, mari ed interi oceani quando il fenomeno dell'emigrazione si è diffuso e intere famiglie delle valli sono partite alla volta di nuovi orizzonti.

ANNO SCOLASTICO 2013/2014
Da queste considerazioni, la scelta del tema per l'anno scolastico 2013/2014: l'emigrazione.
Con l'augurio che i bambini che hanno partecipato a questo progetto sperimentale non abbiano solo (ri)scoperto le lingue storiche del loro territorio, ma anche le storie delle loro famiglie. 

Clicca qui per vedere il volantino dei concerti 2013/2014 (esterno)
Clicca qui per vedere il volantino dei concerti 2013/2014 (interno) 






 

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 
"Cantare di guerra per educare alla pace" 
  
Considerando la sua duplice valenza didascalica ed educativa, e gli importanti anniversari riguardanti la Prima Guerra Mondiale, la tematica scelta per il nuovo anno scolastico è quella delle “canzoni di guerra”. Si tratta questa tematica con un triplice obiettivo:
  1. in primo luogo le valli pinerolesi hanno vissuto diversi periodi storici sotto la dominazione francese: questo è uno dei motivi che ancora oggi determina la protezione della lingua francese nelle valli; tuttavia, spesso i bambini non sono a conoscenza di questa “storia locale” che ha ancora oggi notevoli influenze culturali. Ripercorrere con i canti di guerra le varie vicissitudini di una terra di confine come le valli pinerolesi, significa far conoscere queste vicende ai bambini, aumentando la loro conoscenza del territorio, della storia e della cultura locali;
  2. d’altra parte, le terre di confine sono spesso caratterizzate da opere fortificate che mutano e si spostano a seconda dei secoli e dei conflitti: esse erano considerate dai soldati come una “seconda casa”, un luogo protetto in cui svolgere una vita normale e in cui dimenticare momentaneamente la dura vita del fronte e spesso le fortificazioni vengono nominate anche nei loro canti. Illustrare le linee di confine e le caratteristiche principali delle opere difensive che oggi fanno parte di un importante patrimonio storico-architettonico, significa aumentare nei bambini il livello di consapevolezza di vivere in un luogo ricco di emergenze culturali ed insegnar loro a riconoscerle e ad interpretarle come elementi della cultura da valorizzare, anche in senso turistico e promozionale;
  3. infine, l’obiettivo principale del progetto: cantare di guerra, per educare alla pace. Per non dimenticare la sofferenza e le tribolazioni che la guerra porta sia a chi la combatte al fronte sia alle popolazioni che ne sono coinvolte, è irrinunciabile veicolare il messaggio della “storia maestra di vita” che deve insegnare agli uomini a non ripetere gli errori del passato e a trovare modi pacifici per risolvere i conflitti. 


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