venerdì 24 gennaio 2014

Leggende delle valli: alcune leggende di Salza


C'era la peste e un uomo ammalato venne a rifugiarsi tra le nostre montagne, Andò a vivere nei prati vicino alla borgata Serre e ogni giorno beveva l'acqua di una fontana che sgorgava tra le rocce, Quell'uomo guarì e quella fontana si chiama ancora oggi la "Fountano d'la Pèst".

Tanto tempo fa ad una famiglia della valle, accaddero fatti strani. Il marito, emigrato in Francia, aveva trovato un buon lavoro e inviava discrete somme ma si era affiliato alla setta dei Framasoun. Da allora se la donna rincasava dopo il tramonto, era raggiunta da una sassaiola di pietrine che diventavano sempre più grosse con il passare del tempo, Se usciva di notte col lume, uno spiffero lo spegneva. Se la sera lasciava le scarpe sull'uscio della camera, il mattino le ritrovava sporche di letame. Sentiva una presenza e delle risate sinistre risuonavano per la casa. Quando nel fienile alloggiò un muratore che doveva riparare la casa, il malcapitato si trovò a dover lottare con una scala a pioli che gli si scagliava addosso impededogli il sonno. Le giovani figlie venivano sollevate con tutto il letto e lasciate ricadere, con gran divertimento delle stesse, ma quando cominciarono a vedere la sagoma di una persona che si rotolava nel loro letto e si avvolgeva nelle loro coperte e ne avvertirono il peso, lo spavento fu grande. Questa presenza indusse la donna a chiedere aiuto al Vescovo che mandò un esorcista a disinfestare la casa. Durante la cerimonia risuonarono risate e versacci spaventevoli, ma via via che il rituale procedeva si dissolsero e tacquero per sempre. Tutto tornò normale, del marito la donna non ebbe più notizie, non ricevette più danaro ma da allora visse in pace con le sue figlie.

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